IL GUERRIERO DELLA LUCE
 
La mia descrizione del gueriero di luce: pensando alla parola guerriero, penso a qualcuno che emana la forza – è muscoloso, conoscitore di arti marziali, vestito adeguamente, porta diverse armi ….
La parola luce in questo contesto significa luminosità, qualcosa di buono, significa un domani migliore. In questo modo nascono le sculture contemporaneé che uniscono in sè queste descrizioni. I singolari elementi astratti rappresentano i muscoli, flessibilità, posizione del corpo, lama e scudo.

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"Noi due Guarrieri", 2009, H230cm, Oggi pozicionata d'avanti alla Basilica di Santa Maria Assunta, Aquilea

 

La scultura di Damjan Komel ha un preciso filo conduttore. L'arte, infatti, nasce per lui dall'esigenza

dell'uomo di avvicinarsi alla natura, interagire con essa, dalla volontà di manifestare i propri sentimenti, oltre

alla sopravvivenza. L'uomo è dunque un guerriero in lotta per cinque elementi fondamentali: il cibo, la casa,

l'amore, la famiglia e la sua posizione nella società. Oggi, secondo Damjan, per proteggere questi valori non

servono armi, ma parole. “Noi due guerrieri” è la sintesi di questi concetti. È un'astrazione del confronto fra

uomo e natura, materia e spirito, reale e ideale, uniti al centro vitale, eterno divenire. E i guerrieri siamo noi,

con vesti sontuose, come sacerdoti formati ad usare la testa e la parola come arma di difesa.

Piera Sgiarovello